torra<
Ipertensione
La pressione sanguigna è data dalla resistenza offerta al sangue che fluisce lungo le arterie, o per meglio dire, è la pressione prodotta sulle arterie dal flusso del sangue che è costretto a passare attraverso le arterie stesse.
«Se le arterie di una persona non sono indurite, se tutti gli organi vitali sono sani e se la sua tossiemia e il sistema nervoso sono normali, la pressione sanguigna di un uomo non dovrebbe aumentare con gli anni».[2] A differenza di quello che ci viene detto dalla medicina, secondo la quale, la pressione aumenta con l’età.
Alla base della pressione alta (ipertensione) c’è sempre una irritazione nervosa che la precede. L’irritazione causa indurimento arterioso.
L’alta pressione causa una contrazione dei vasi sanguigni.
La pressione del sangue viene abbassata dal riposo e dalla distensione.
Quello che è importante comprendere è che la pressione alta, come il colesterolo alto e l’osteoporosi, non sono sinonimi di malattia, ma bensì di condizioni diverse all’interno del corpo. Quindi non è la pressione la responsabile ma le condizioni interne.
Con lo stile di vita moderno, le arterie si induriscono con l’avanzare dell’età (situazione però non naturale), con la formazione di placche (causate da tossiemia generalizzata, infiammazione arteriosa, microlesioni dovute al cloro dell’acqua potabile, ai grassi idrogenati e ai latticini omogeneizzati) e perdono la loro elasticità, quindi offrono una più grande resistenza al fluire del sangue, causando l’aumento della pressione.
Si induriscono a tal punto da favorire una probabile rottura, che avviene spesso e volentieri nel cervello (ictus), dove le arterie mancano di un rivestimento muscolare.
Queste infiammazioni prolungate nel tempo, come detto nel capitolo sul colesterolo, fanno sì che il colesterolo LDL si attacchi alle membrane arteriose, innescando un circolo vizioso deleterio, dove però il colesterolo non è il problema!
Più colesterolo, fibrine, calcio, ecc. si “appiccicano” alle pareti, minore sarà il diametro libero delle arterie e quindi maggiore la pressione del sangue e lo sforzo del cuore per pomparlo. Le arterie, piene di placche ateromatose, diventano sempre più rigide e dure che si possono ulcerare e/o rompere con facilità.
Se le arterie non sono in una condizione di infiammazione, se non presentano lesioni, il colesterolo LDL non si attacca e scorre via nella corrente sanguigna.
Le tensioni nervose danno origine ad un aumento della pressione in quanto causano una pressione sulle arterie e su tutto il sistema arterioso.
Anche le tensioni emozionali (paura, rabbia, collera, frustrazioni, ecc.) come pure gli eccitamenti esagerati, fanno elevare la pressione.
Ricapitolando, l’ipertensione è ritenuta erroneamente una delle cause di malattia cardiaca, ma non è così. L’ipertensione è una sorgente di continuo lavoro extra per un cuore già irritato e stanco.
«Niente può essere superato tanto facilmente e permanentemente quanto la pressione alta. Può essere ridimensionata educando gli uomini e le donne, a rinunciare alle loro abitudini indebolenti»[3]
Le emozioni
Sono le emozioni eccessive, l’uso spropositato di bevande eccitanti come il caffè, il té, il tabacco, ecc., a provocare irritazioni del cuore e delle arterie, portandolo gradualmente all’endocardite (infiammazione delle membrane interne del cuore) e all’endoarterite (infiammazione della membrana interna delle arterie).
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sabato 3 gennaio 2009
sighit.... Malattie cardiovascolari
Più è attivo il corpo, più intese sono le emozioni che si vivono, maggiori sono le irritazioni locali e generali e più duramente il cuore lavora. L’energia nervosa, che rappresenta il potere funzionante, può essere sprecata da un’alimentazione errata per lungo tempo, da una sovralimentazione caratteristica della società industrializzata, preoccupazioni, ecc.
Tossiemia
Questa situazione è probabilmente alla base di ogni malattia organica. La malattia infatti si sviluppa in una qualsiasi parte del corpo dopo che si è stabilito un indebolimento generale, indebolimento dovuto ad uno stato di tossiemia generalizzato. La tossiemia è un avvelenamento progressivo del sangue dovuto a tossine. Avviene quando si trattengono scarti fisiologici (metaboliti) che non vengono correttamente eliminati ed espulsi dall’organismo. Prima però della manifestazione patologica esiste da tempo una tossiemia, e più a lungo viene permesso di persistere a questa condizione e maggiore è il deterioramento dei vari organi, come per esempio il cuore.
Le tossine onnipresenti (nei cibi) e autogenerate (emozioni negative) sono, in un corpo sano (sotto tutti i punti di vista), prodotte e immediatamente eliminate. Quando invece il corpo non è sano a causa dello stile di vita (alimentazione, mondo dei sentimenti ed emozioni, ecc.), queste tossine non fuoriescono predisponendo il terreno alla malattia (acidificazione). Tutte le medicine, come è stato detto precedentemente, sono sostanze tossiche pericolose per l’uomo: producono una tossiemia tra le più difficili da eliminare. Sostanze chimiche contenute nei farmaci possono “alloggiare” per decenni all’interno degli organi. Dopo le medicine e le tossine, il nemico più grande del malato di cuore, è la paura.
Le emozioni negative, come paura, collera, rabbia, preoccupazione, ansietà, ecc. sprecano energia nervosa, producendo debolezza. Ecco la causa remota della malattia. Questa debolezza si trasforma in tossiemia, e successivamente in malattia vera e propria.
«Dato che le emozioni, a lungo andare, interferiscono con le normali funzioni del cuore il loro ripetersi può rendere il cuore vulnerabile portandolo ad essere l’organo stressato. Ma le emozioni interferiscono anche con la digestione, i movimenti intestinali, le funzioni pancreatiche, le funzioni surrenali e di altre ghiandole prive di canali, col respirare, ecc.»[1]
Un'altra causa comune di avvelenamento è la decomposizione gastro-intestinale. Sovralimentazione, alimentazione scorretta, combinazioni sbagliate, ecc. contribuiscono a creare indigestione con fermentazioni e putrefazioni. Questa situazione acidifica il sangue e aumenta l’infiammazione, predisponendo alla malattia.
sighit.... Assegno sociale per i buraocrati di stato mastello e co
torra agoa<
È impossibile credere a chi sta decantando un mare di promesse, quando poi i primi a non rinunciare ad immensi privilegi sono proprio i politici. Al povero pinocchio si allungava il naso, a questi signori il naso rimane sempre a misura naturale? Di fantomatiche promesse ne hanno fatte tantissime in mezzo secolo di storia repubblicana, eppure il popolo italiano continua a stare malissimo. A farne le spese sono i cittadini che ancora una volta vengono illusi con storielle costruite a tavolino, per continuare a recitare nel pietoso spettacolo della politica italiana. È chiaro che lo spettacolo lo gestiscono loro e possono cambiare come vogliono la sceneggiatura.
Cari candidati premier, siete i primi ad avere il dovere di dare il buon esempio, perché la vostra pessima abitudine è quella di chiedere agli altri di fare sacrifici, quando voi non conoscete nemmeno il significato della parola “sacrificio”. Il potere è dalla vostra parte, non appena occorre vi fate una legge ad hoc che continui a tutelare la casta.
Un pensionato con 500 euro mensili percepisce il suo stato di difficoltà, quello che guadagna è il risultato di tanti anni di sacrifici, fatti in un Paese che gli ha soltanto chiesto tasse e in cambio non gli ha saputo restituire servizi adeguati. Parliamo dei pensionati italiani, quelli che dopo 35 anni di duro lavoro vivono con una miseria. Se guardiamo, invece, alle pensioni dei parlamentari, si confermano i privilegi della castissima politica italiana.
Veltroni a soli 52 anni prende una pensione di 5.200. euro al mese. Altri “casti” del parlamento prendono o percepiranno in futuro pensioni d’oro dopo sole due legislature. Attualmente non si può dire che ci sia qualcuno migliore dell’altro, ai privilegi della casta accedono tutti, e senza distinzione di colore politico tutti continuano a beneficiare, senza controllo, dei soldi dei cittadini italiani. L’unico interesse della casta è tutelare gli interessi propri e di tutti coloro che gli girano intorno.
Costruendo qualsiasi artifizio per collocare amici, parenti e simpatizzanti in tanti strumenti mangiasoldi costruiti a misura secondo le loro regole. Tanto i cittadini si lasceranno ancora una volta incantare dallo spettacolo elettorale, senza capire che si continua a mancare di rispetto al popolo italiano.
Ci chiediamo che tipo di sensibilità possono avere questi multimiliardari di Stato l'Italiano a fare l'interesse del popolo che li ha votati? Pensiamo che di interessi per il popolo ne faranno punto o nulla!
torra a sa defenza<<
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È impossibile credere a chi sta decantando un mare di promesse, quando poi i primi a non rinunciare ad immensi privilegi sono proprio i politici. Al povero pinocchio si allungava il naso, a questi signori il naso rimane sempre a misura naturale? Di fantomatiche promesse ne hanno fatte tantissime in mezzo secolo di storia repubblicana, eppure il popolo italiano continua a stare malissimo. A farne le spese sono i cittadini che ancora una volta vengono illusi con storielle costruite a tavolino, per continuare a recitare nel pietoso spettacolo della politica italiana. È chiaro che lo spettacolo lo gestiscono loro e possono cambiare come vogliono la sceneggiatura.
Cari candidati premier, siete i primi ad avere il dovere di dare il buon esempio, perché la vostra pessima abitudine è quella di chiedere agli altri di fare sacrifici, quando voi non conoscete nemmeno il significato della parola “sacrificio”. Il potere è dalla vostra parte, non appena occorre vi fate una legge ad hoc che continui a tutelare la casta.
Un pensionato con 500 euro mensili percepisce il suo stato di difficoltà, quello che guadagna è il risultato di tanti anni di sacrifici, fatti in un Paese che gli ha soltanto chiesto tasse e in cambio non gli ha saputo restituire servizi adeguati. Parliamo dei pensionati italiani, quelli che dopo 35 anni di duro lavoro vivono con una miseria. Se guardiamo, invece, alle pensioni dei parlamentari, si confermano i privilegi della castissima politica italiana.
Veltroni a soli 52 anni prende una pensione di 5.200. euro al mese. Altri “casti” del parlamento prendono o percepiranno in futuro pensioni d’oro dopo sole due legislature. Attualmente non si può dire che ci sia qualcuno migliore dell’altro, ai privilegi della casta accedono tutti, e senza distinzione di colore politico tutti continuano a beneficiare, senza controllo, dei soldi dei cittadini italiani. L’unico interesse della casta è tutelare gli interessi propri e di tutti coloro che gli girano intorno.
Costruendo qualsiasi artifizio per collocare amici, parenti e simpatizzanti in tanti strumenti mangiasoldi costruiti a misura secondo le loro regole. Tanto i cittadini si lasceranno ancora una volta incantare dallo spettacolo elettorale, senza capire che si continua a mancare di rispetto al popolo italiano.
Ci chiediamo che tipo di sensibilità possono avere questi multimiliardari di Stato l'Italiano a fare l'interesse del popolo che li ha votati? Pensiamo che di interessi per il popolo ne faranno punto o nulla!
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torra agoa<
In pratica, questi parlamentari, come scrive Famiglia Cristiana nell’editoriale del prossimo numero (intitolato “Paese da terzo mondo con tasse scandinave”) per farli “reinserire in società” costeranno ai poveri contribuenti qualcosa come 5 milioni di euro per i soli non candidati di Palazzo Madama, e 7 milioni di euro per Montecitorio. A questi, se aggiungiamo i “trombati” delle elezioni del 13 e 14 aprile 2008, si arriverà alla bella somma di 30 milioni di euro. Vorrei capire come si fa a credere ancora nella classe politica italiana quando questa spende fior di milioni di euro per mantenere in vita i propri privilegi, ed oggi in campagna elettorale vogliono far credere di essere ognuno il “buon samaritano”.
È impossibile credere a chi sta decantando un mare di promesse, quando poi i primi a non rinunciare ad immensi privilegi sono proprio i politici. Al povero pinocchio si allungava il naso, a questi signori il naso rimane sempre a misura naturale? Di fantomatiche promesse ne hanno fatte tantissime in mezzo secolo di storia repubblicana, eppure il popolo italiano continua a stare malissimo. A farne le spese sono i cittadini che ancora una volta vengono illusi con storielle costruite a tavolino, per continuare a recitare nel pietoso spettacolo della politica italiana. È chiaro che lo spettacolo lo gestiscono loro e possono cambiare come vogliono la sceneggiatura.
Cari candidati premier, siete i primi ad avere il dovere di dare il buon esempio, perché la vostra pessima abitudine è quella di chiedere agli altri di fare sacrifici, quando voi non conoscete nemmeno il significato della parola “sacrificio”. Il potere è dalla vostra parte, non appena occorre vi fate una legge ad hoc che continui a tutelare la casta.
Un pensionato con 500 euro mensili percepisce il suo stato di difficoltà, quello che guadagna è il risultato di tanti anni di sacrifici, fatti in un Paese che gli ha soltanto chiesto tasse e in cambio non gli ha saputo restituire servizi adeguati. Parliamo dei pensionati italiani, quelli che dopo 35 anni di duro lavoro vivono con una miseria. Se guardiamo, invece, alle pensioni dei parlamentari, si confermano i privilegi della castissima politica italiana.
Veltroni a soli 52 anni prende una pensione di 5.200. euro al mese. Altri “casti” del parlamento prendono o percepiranno in futuro pensioni d’oro dopo sole due legislature. Attualmente non si può dire che ci sia qualcuno migliore dell’altro, ai privilegi della casta accedono tutti, e senza distinzione di colore politico tutti continuano a beneficiare, senza controllo, dei soldi dei cittadini italiani. L’unico interesse della casta è tutelare gli interessi propri e di tutti coloro che gli girano intorno.
Costruendo qualsiasi artifizio per collocare amici, parenti e simpatizzanti in tanti strumenti mangiasoldi costruiti a misura secondo le loro regole. Tanto i cittadini si lasceranno ancora una volta incantare dallo spettacolo elettorale, senza capire che si continua a mancare di rispetto al popolo italiano.
Ci chiediamo che tipo di sensibilità possono avere questi multimiliardari dello Stato Italiano a fare l'interesse del popolo che li ha votati? Punta!
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In pratica, questi parlamentari, come scrive Famiglia Cristiana nell’editoriale del prossimo numero (intitolato “Paese da terzo mondo con tasse scandinave”) per farli “reinserire in società” costeranno ai poveri contribuenti qualcosa come 5 milioni di euro per i soli non candidati di Palazzo Madama, e 7 milioni di euro per Montecitorio. A questi, se aggiungiamo i “trombati” delle elezioni del 13 e 14 aprile 2008, si arriverà alla bella somma di 30 milioni di euro. Vorrei capire come si fa a credere ancora nella classe politica italiana quando questa spende fior di milioni di euro per mantenere in vita i propri privilegi, ed oggi in campagna elettorale vogliono far credere di essere ognuno il “buon samaritano”.
È impossibile credere a chi sta decantando un mare di promesse, quando poi i primi a non rinunciare ad immensi privilegi sono proprio i politici. Al povero pinocchio si allungava il naso, a questi signori il naso rimane sempre a misura naturale? Di fantomatiche promesse ne hanno fatte tantissime in mezzo secolo di storia repubblicana, eppure il popolo italiano continua a stare malissimo. A farne le spese sono i cittadini che ancora una volta vengono illusi con storielle costruite a tavolino, per continuare a recitare nel pietoso spettacolo della politica italiana. È chiaro che lo spettacolo lo gestiscono loro e possono cambiare come vogliono la sceneggiatura.
Cari candidati premier, siete i primi ad avere il dovere di dare il buon esempio, perché la vostra pessima abitudine è quella di chiedere agli altri di fare sacrifici, quando voi non conoscete nemmeno il significato della parola “sacrificio”. Il potere è dalla vostra parte, non appena occorre vi fate una legge ad hoc che continui a tutelare la casta.
Un pensionato con 500 euro mensili percepisce il suo stato di difficoltà, quello che guadagna è il risultato di tanti anni di sacrifici, fatti in un Paese che gli ha soltanto chiesto tasse e in cambio non gli ha saputo restituire servizi adeguati. Parliamo dei pensionati italiani, quelli che dopo 35 anni di duro lavoro vivono con una miseria. Se guardiamo, invece, alle pensioni dei parlamentari, si confermano i privilegi della castissima politica italiana.
Veltroni a soli 52 anni prende una pensione di 5.200. euro al mese. Altri “casti” del parlamento prendono o percepiranno in futuro pensioni d’oro dopo sole due legislature. Attualmente non si può dire che ci sia qualcuno migliore dell’altro, ai privilegi della casta accedono tutti, e senza distinzione di colore politico tutti continuano a beneficiare, senza controllo, dei soldi dei cittadini italiani. L’unico interesse della casta è tutelare gli interessi propri e di tutti coloro che gli girano intorno.
Costruendo qualsiasi artifizio per collocare amici, parenti e simpatizzanti in tanti strumenti mangiasoldi costruiti a misura secondo le loro regole. Tanto i cittadini si lasceranno ancora una volta incantare dallo spettacolo elettorale, senza capire che si continua a mancare di rispetto al popolo italiano.
Ci chiediamo che tipo di sensibilità possono avere questi multimiliardari dello Stato Italiano a fare l'interesse del popolo che li ha votati? Punta!
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sighit......Free Palestina....Israele Uccide i Bambini
torra agoa<
Questo è il motto che vogliamo diffondere e poter realizzare.
E' ora che l'opinione pubblica Europea dedichi più tempo ed energie alla soluzione di un conflitto determinato da un' ingiusta occupazione della terra dei PALESTINESI dovuta alla longa manus Anglo-americana del dopoguerra mondiale.
Non è più sopportabile vedere, da oltre sessanta anni, morire centinaia di migliaia di persone tra cui moltissimi bimbi. Non si possono neanche parzialmente giustificare le stragi Israeliane con un tardivo senso di colpa "occidentale" nei confronti degli Ebrei uccisi nei campi di sterminio Nazisti.
Ciò che ripropone Israele nei confronti dei Palestinesi non sembra il solito gioco delle stragi di ben nota pratica Nazista?
Solidarizziamo con il popolo Palestinese che subisce anche oggi continui attacchi Israeliani!
Basta violenza sull' inerme popolo Palestinese.
torra a sa defenza<<
Questo è il motto che vogliamo diffondere e poter realizzare.
E' ora che l'opinione pubblica Europea dedichi più tempo ed energie alla soluzione di un conflitto determinato da un' ingiusta occupazione della terra dei PALESTINESI dovuta alla longa manus Anglo-americana del dopoguerra mondiale.
Non è più sopportabile vedere, da oltre sessanta anni, morire centinaia di migliaia di persone tra cui moltissimi bimbi. Non si possono neanche parzialmente giustificare le stragi Israeliane con un tardivo senso di colpa "occidentale" nei confronti degli Ebrei uccisi nei campi di sterminio Nazisti.
Ciò che ripropone Israele nei confronti dei Palestinesi non sembra il solito gioco delle stragi di ben nota pratica Nazista?
Solidarizziamo con il popolo Palestinese che subisce anche oggi continui attacchi Israeliani!
Basta violenza sull' inerme popolo Palestinese.
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sighit... a Febbraio Elezioni Soru...........
torra agoa<
Per lo scioglimento dell'Assemblea legislativa sarda si dovrà comunque attendere la scadenza dei 30 giorni (il prossimo 25 dicembre) e poi sarà il vicepresidente Carlo Mannoni (attuale assessore dei Lavori Pubblici) a traghettare l'esecutivo alle elezioni di febbraio, data più probabile 15-16. "Ho sperato fino all'ultimo - ha detto il Governatore - che ci fosse un segnale positivo da parte di tutti sulla possibilità di andare avanti, utilizzando proficuamente, nell'interesse dei sardi, anche questi pochi mesi che mancano per la scadenza normale. Si poteva concludere un passo importantissimo nell'azione di tutela del territorio che abbiamo portato avanti in questi anni- ha aggiunto, con riferimento alla richiesta di approvare subito la nuova legge urbanistica -. Così non è stato ma questa notte dormirò sereno e domani consegno le chiavi della Regione. Una Regione senza scheletri nell'armadio, senza una tv in ogni stanza ma con più computer. Insomma una regione più moderna, con regole certe e un bilancio risanato". Ridando la parola agli elettori, Soru è il primo presidente in 60 anni di Autonomia della Sardegna che chiude la legislatura anticipatamente. Ad evitare le urne non è servito il periodo di "raffreddamento" previsto dalla legge Statutaria per ricomporre le divisioni interne al Partito Democratico nell'Isola ed a rinsaldare una maggioranza nata nel 2004 con la coalizione "Sardegna Insieme". Non sono servite neppure le ultime "verifiche" cercate prima dell'inizio del dibattito in Aula con il tentativo di ricompattare il centrosinistra attraverso la completa adesione alle richieste del presidente dimissionario: adozione dei vincoli paesaggistici nelle zone interne, approvazione delle linee per la Manovra finanziaria 2009, completamento della riforma su istruzione e formazione professionale, riduzione a 80 del numero dei consiglieri, moralizzazione della politica con riduzione di sprechi e indennità aggiuntive dei consiglieri regionali.
L'ultimo appello di Soru in Aula è stato all'insegna della responsabilità e rivolto non solo al centrosinistra, ma anche all'opposizione. La risposta dai banchi della minoranza, però, é stata netta: "Non c'é nulla di interessante che può dirci. Questo è il momento della chiarezza, non delle trattative o delle camarille", ha spiegato il capogruppo di Fi. Poco prima delle 22,30, però, Soru ha rotto gli indugi e ha chiesto a Spissu di intervenire, annunciando il sostanziale "tutti a casa".
Soru si è dimesso, le domande più ricorrenti sono. Voi con chi vi schierate ? , lo avete difeso tante volte, sarete al suo fianco?
Sardigna Natzione invece invita i movimenti indipendentisti ad un tavolo unitario: SA MESA INDIPENDENTISTA, unitaria
Noi indipendentisti, non entreremo in questa discussione tutta interna agli schieramenti che chiedono il voto in nome delle coalizioni italiane e che presenteranno candidati-pedina pronti a dare priorità agli interessi del partito e non a quelli del popolo sardo.
Per i candidati-pedina Soru può essere un REnato ma per noi, finché continuerà a capeggiare schieramenti italiani, rimane un REimposto e non solo non saremo con lui ma ci attiveremo per formare una coalizione indipendentista che lo contrasti seriamente.
Da subito ci attiveremo perchè le consultazioni già in corso all’interno dell’indipendentismo serio portino alla formazione di una MESA INDIPENDENTISTA unitaria che presenti ai sardi un progetto politico credibile e delegabile.
In quanto al balletto dei proconsoli inviati in Sardegna dai feudatari politici italiani non possiamo che provare indignazione in quanto indipendentisti e vergogna in quanto sardi.
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Per lo scioglimento dell'Assemblea legislativa sarda si dovrà comunque attendere la scadenza dei 30 giorni (il prossimo 25 dicembre) e poi sarà il vicepresidente Carlo Mannoni (attuale assessore dei Lavori Pubblici) a traghettare l'esecutivo alle elezioni di febbraio, data più probabile 15-16. "Ho sperato fino all'ultimo - ha detto il Governatore - che ci fosse un segnale positivo da parte di tutti sulla possibilità di andare avanti, utilizzando proficuamente, nell'interesse dei sardi, anche questi pochi mesi che mancano per la scadenza normale. Si poteva concludere un passo importantissimo nell'azione di tutela del territorio che abbiamo portato avanti in questi anni- ha aggiunto, con riferimento alla richiesta di approvare subito la nuova legge urbanistica -. Così non è stato ma questa notte dormirò sereno e domani consegno le chiavi della Regione. Una Regione senza scheletri nell'armadio, senza una tv in ogni stanza ma con più computer. Insomma una regione più moderna, con regole certe e un bilancio risanato". Ridando la parola agli elettori, Soru è il primo presidente in 60 anni di Autonomia della Sardegna che chiude la legislatura anticipatamente. Ad evitare le urne non è servito il periodo di "raffreddamento" previsto dalla legge Statutaria per ricomporre le divisioni interne al Partito Democratico nell'Isola ed a rinsaldare una maggioranza nata nel 2004 con la coalizione "Sardegna Insieme". Non sono servite neppure le ultime "verifiche" cercate prima dell'inizio del dibattito in Aula con il tentativo di ricompattare il centrosinistra attraverso la completa adesione alle richieste del presidente dimissionario: adozione dei vincoli paesaggistici nelle zone interne, approvazione delle linee per la Manovra finanziaria 2009, completamento della riforma su istruzione e formazione professionale, riduzione a 80 del numero dei consiglieri, moralizzazione della politica con riduzione di sprechi e indennità aggiuntive dei consiglieri regionali.
L'ultimo appello di Soru in Aula è stato all'insegna della responsabilità e rivolto non solo al centrosinistra, ma anche all'opposizione. La risposta dai banchi della minoranza, però, é stata netta: "Non c'é nulla di interessante che può dirci. Questo è il momento della chiarezza, non delle trattative o delle camarille", ha spiegato il capogruppo di Fi. Poco prima delle 22,30, però, Soru ha rotto gli indugi e ha chiesto a Spissu di intervenire, annunciando il sostanziale "tutti a casa".
Soru si è dimesso, le domande più ricorrenti sono. Voi con chi vi schierate ? , lo avete difeso tante volte, sarete al suo fianco?
Sardigna Natzione invece invita i movimenti indipendentisti ad un tavolo unitario: SA MESA INDIPENDENTISTA, unitaria
Noi indipendentisti, non entreremo in questa discussione tutta interna agli schieramenti che chiedono il voto in nome delle coalizioni italiane e che presenteranno candidati-pedina pronti a dare priorità agli interessi del partito e non a quelli del popolo sardo.
Per i candidati-pedina Soru può essere un REnato ma per noi, finché continuerà a capeggiare schieramenti italiani, rimane un REimposto e non solo non saremo con lui ma ci attiveremo per formare una coalizione indipendentista che lo contrasti seriamente.
Da subito ci attiveremo perchè le consultazioni già in corso all’interno dell’indipendentismo serio portino alla formazione di una MESA INDIPENDENTISTA unitaria che presenti ai sardi un progetto politico credibile e delegabile.
In quanto al balletto dei proconsoli inviati in Sardegna dai feudatari politici italiani non possiamo che provare indignazione in quanto indipendentisti e vergogna in quanto sardi.
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sighit....La rivoluzione.....in America
torra<
Celente dice che entro il 2012 l'America diventerà una nazione sottosviluppata, ci sarà una rivoluzione segnata da sommosse per il cibo, ribellioni di occupanti abusivi, rivolte fiscali e manifestazioni per i posti di lavoro, e le vacanze saranno più che altro impegnate su come ottenere il cibo, non doni.
"Stiamo per vedere la fine del commercio al dettaglio di Natale .... Stiamo per vedere un fondamentale cambiamento di direzione.... Mettere cibo sulla tavola sarà più importante che mettere doni sotto l'albero di Natale", ha detto Celente, aggiungendo che la situazione sarebbe "peggio della grande depressione".
"L'America sta attraversando un passaggio di un calibro per il quale nessuno è preparato", ha detto Celente, notando il rifiuto della gente di riconoscere che l'America è in un evidente grande problema di recessione, e la negazione di questo non rende pronti per la vera portata della crisi.
Celente, che predisse con successo nel 1997 la crisi della valuta asiatica, il crollo ipotecario subprime e la massiccia svalutazione del dollaro USA, ha detto all'UPI (United Presse International) nel novembre dello scorso anno che l'anno successivo sarebbe stato conosciuto come "Il Panico del 2008", aggiungendo che "giganti avrebbero lavato i loro morti ". E' esattamente ciò a cui abbiamo assistito con il crollo di Lehman Brothers, Bear Stearns ed altri. Ha anche detto che il dollaro dovrebbe essere svalutato del 90 per cento.
La conseguenza di ciò che abbiamo visto svolgersi questo anno è un abbassamento del tenore di vita, confermata dal crollo delle vendite al dettaglio.
La prospettiva di rivoluzione è stato un concetto ripreso nella relazione dello scorso anno del British Ministry of Defence, che prevede entro 30 anni il crescente divario tra i super ricchi e la classe media, che insieme ad una sottoclasse urbana minaccia l'ordine sociale. Significherebbe che "I ceti medi del mondo potrebbero unirsi, usando l'accesso alle conoscenze, risorse ed abilità di plasmare i processi transnazionali nel loro stesso interesse di classe ", quindi " Il ceto medio potrebbe diventare una classe rivoluzionaria".
In una recente intervista Celente è andato oltre sul tema della rivoluzione in America.
"Ci sarà una rivoluzione in questo Paese", ha detto Celente "Non subito, ma come conseguenza di ciò che sta succedendo: Washington sarà presa da Wall Street, in un colpo di stato incruento alla luce del giorno. Nasceranno rivolte fiscali organizzate perchè la gente non può permettersi di pagare più tasse scolastiche, tasse sulla proprietà, ogni genere di imposta...nascerà un terzo partito che organizzerà la protesta".
"Sarà molto fosco e molto triste. Ci saranno una quantità di senzatetto, come non ne abbiamo mai visti. Ci sono già accampamenti che spuntano nel Paese, e ne vedremo sempre di più. Ci saranno vaste aree di case vuote pignorate occupate da squatters. E’ un quadro scioccante a cui l’America non è abituata, inoltre aumenterà la criminalità diffusa, che sarà peggiore di quella che ci fu nella Depressione del ’29: allora non esistevano queste droghe moderne... avremo una grande sotto-classe marginale di gente disperata, per di più con la mente chimicamente sconvolta oltre ogni immaginazione".
torra agoa<<
Celente dice che entro il 2012 l'America diventerà una nazione sottosviluppata, ci sarà una rivoluzione segnata da sommosse per il cibo, ribellioni di occupanti abusivi, rivolte fiscali e manifestazioni per i posti di lavoro, e le vacanze saranno più che altro impegnate su come ottenere il cibo, non doni.
"Stiamo per vedere la fine del commercio al dettaglio di Natale .... Stiamo per vedere un fondamentale cambiamento di direzione.... Mettere cibo sulla tavola sarà più importante che mettere doni sotto l'albero di Natale", ha detto Celente, aggiungendo che la situazione sarebbe "peggio della grande depressione".
"L'America sta attraversando un passaggio di un calibro per il quale nessuno è preparato", ha detto Celente, notando il rifiuto della gente di riconoscere che l'America è in un evidente grande problema di recessione, e la negazione di questo non rende pronti per la vera portata della crisi.
Celente, che predisse con successo nel 1997 la crisi della valuta asiatica, il crollo ipotecario subprime e la massiccia svalutazione del dollaro USA, ha detto all'UPI (United Presse International) nel novembre dello scorso anno che l'anno successivo sarebbe stato conosciuto come "Il Panico del 2008", aggiungendo che "giganti avrebbero lavato i loro morti ". E' esattamente ciò a cui abbiamo assistito con il crollo di Lehman Brothers, Bear Stearns ed altri. Ha anche detto che il dollaro dovrebbe essere svalutato del 90 per cento.
La conseguenza di ciò che abbiamo visto svolgersi questo anno è un abbassamento del tenore di vita, confermata dal crollo delle vendite al dettaglio.
La prospettiva di rivoluzione è stato un concetto ripreso nella relazione dello scorso anno del British Ministry of Defence, che prevede entro 30 anni il crescente divario tra i super ricchi e la classe media, che insieme ad una sottoclasse urbana minaccia l'ordine sociale. Significherebbe che "I ceti medi del mondo potrebbero unirsi, usando l'accesso alle conoscenze, risorse ed abilità di plasmare i processi transnazionali nel loro stesso interesse di classe ", quindi " Il ceto medio potrebbe diventare una classe rivoluzionaria".
In una recente intervista Celente è andato oltre sul tema della rivoluzione in America.
"Ci sarà una rivoluzione in questo Paese", ha detto Celente "Non subito, ma come conseguenza di ciò che sta succedendo: Washington sarà presa da Wall Street, in un colpo di stato incruento alla luce del giorno. Nasceranno rivolte fiscali organizzate perchè la gente non può permettersi di pagare più tasse scolastiche, tasse sulla proprietà, ogni genere di imposta...nascerà un terzo partito che organizzerà la protesta".
"Sarà molto fosco e molto triste. Ci saranno una quantità di senzatetto, come non ne abbiamo mai visti. Ci sono già accampamenti che spuntano nel Paese, e ne vedremo sempre di più. Ci saranno vaste aree di case vuote pignorate occupate da squatters. E’ un quadro scioccante a cui l’America non è abituata, inoltre aumenterà la criminalità diffusa, che sarà peggiore di quella che ci fu nella Depressione del ’29: allora non esistevano queste droghe moderne... avremo una grande sotto-classe marginale di gente disperata, per di più con la mente chimicamente sconvolta oltre ogni immaginazione".
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